Poesie

Le poesie mi vengono fuori nei momenti forse più tristi e melanconici. Le ho scritte soprattutto nel periodo universitario e spesso in momenti cupi. Devo dire che rimettendole a posto per inserirle qui in molte di queste mi ci riconosco appieno ancora oggi. Sono situazioni, immagini senza alcuna pretesa letteraria. Ad alcune sono particolarmente affezionato.

ALBERO

Tu sei un albero
Per ogni ramo un amico
Per ogni ramo un amore
Per ogni ramo un’avventura
Per ogni ramo un germoglio
Per ogni ramo foglie che cadono

LACRIMA

Amore e dolcezza
Pensiero e abbandono
Confusione….
Poi vuoto e tristezza
Corrono
corrono rapidi sul viso
È una lacrima
La tua
Dal tuo viso commosso
Cade per terra
E tutto si perde
E tutto è nel nulla
Sul tuo viso
La cicatrice di umido e sale

IL TRISTE PAGLIACCIO

Altro non sono che un triste pagliaccio col viso truccato di lacrime blu
Cado per terra inciampando in un secchio,
piango alla sera col trucco dismesso
mi guardo, nelle mie lacrime blu.
Cerco un cammino sulle ali del tempo
rincorro i destrieri del cielo,
cerco una via sulle onde del mare che dritta e sicura mi porti alla spiaggia,
cerco la sabbia bagnata, che innalza castelli nell’aria,
un vento caldo che mi prenda per mano.
Cerco i canti di sirene scomparse,
i voli di uccelli che danzano,
cerco una vita in un bosco, la cerco con ansia.
Rincorro le orme e loro svaniscono,
rincorro i rami spezzati e loro scompaiono,
cerco un odore ma egli mi sfugge.
Infine, ansimante per tanta ricerca,
mi ritrovo con loro in una landa deserta.
Altro non sono che un triste pagliaccio col viso dipinto da lacrime blu

LA GIOSTRA

Stai andando piano ….
Giri troppo piano giostra…
Le figure intorno a me sono nitide
Sono ancora troppo nitide
Su giostra! Corri più veloce
Ancora e ancora …
.. così che i contorni svaniscano

IL GIUDICE

Immagini che sfumano
si dissolvono in cerchi
In questa stanza buia
Nera e grigia
La solitudine avanza
Silenziosa compagna di noia
Da lontano le urla
Le grida
Le risa
i bambini per strada
E qui, tu che siedi
Impugnando una spada
Giudice stanco rifletti
Rifletti di te
Non vedi che bianco
Ed è il nulla che senti
Seduto sul letto
Il verdetto
Poi frecce che volano
Ed entrano in petto
Lente come il veleno
Ti senti sereno
la notte che avanza
Ti prende per mano
Ti chiama alla danza
Tu ti senti un po' strano
Il tuo corpo è lontano…

Il FIORE

Oggi ho incontrato un fiore
Un fiore solo..
Solo tra campi e prati grigi
Un fiore rosso
Luminoso e turgido
L’ho carezzato
L’ho sposato
D’un tratto uno sguardo
Un sorriso
ed è appassito
Intorno a me vedo i campi di grano
D’un tratto accesi
Di un oro solare

ECHI

Seduto su una sedia
Sento suonare violini zigani
La sedia nella nebbia
echeggiano vuoti rumori lontani
Onde violente del mare
Frangono …
Mani, visi e persone care
Donne che piangono
Alberi gialli
Rosse le foglie
Monti fiumi e valli
Sorrisi e famiglie
Parlano
L’anima vola
Nel freddo e nel silenzio
L’anima che pace non trova
Ma che sente lontano un profumo d’incenso
Campagne d’autunno ed odori
Odori di fumo e d’amori
Sensazioni e niente sapori
Acqua gelata e caldo di brace
poi la vita è già passata
e sento la pace

LA SEDIA

sedia di paglia e di legno
tenuta dai chiodi
stai lì…
al muro appoggiata
anni e persone ti hanno sfinita
e tu lì… dal muro aiutata
ti tieni insieme scricchiolando
e resisti un po' di più…
lo scricchiolio prima era forte
ora è morbido, leggero
fa parte di te
e tu stai lì.. al muro appoggiata
più forte che mai
nella tua vita ormai rassegnata

LA MUSA

tu fuggi lontana
e ritorni
ancora ed ancora
io ti lascio nell’anima
ti lascio nei sogni
ancora ed ancora
come l’estate e l’inverno
estasi e buio
primavera ed autunno
risveglio e sonno
tu cammini su prati lontani
girando lo sguardo sorpreso
io su una torre
da lontano ti tendo le mani
ogni tanto ti vedo
sperando si svegli cupido

BUIO

buio intorno a me
sdraiato sul letto
ecco un sibilo
un vuoto nel petto
il letto che preme
il letto che gira
e gira ancora
risucchiato da un vortice
mi perdo
ed è paura
ed è luce

AMICO YOE

Yoe temerario corri…
Corri su quel filo sopra le dune..
Corri volando senza mai fermarti..
Yoe vecchio amico..
Eri veloce e sicuro
Nessuno riusciva a calmarti
Correvi sopra quel filo tra le valli
Correvi sul mare
Correvi su quel filo sottile
E quanto ti penso…Quanto ..
Penso a quanto sottile fosse quel filo

RONDINI

Su quel sentiero
Scorreva il fiume
Dalla notte nero
Su quelle cime
Leggere di piume
Volavano rondini
le loro ali blu
accarezzavano i pini
si lanciavano giù
danzavano nell’aria
ora con rabbia
ora con calma
planavano dolci
sul fiume sfiorandolo
veloci nel vento
si rincorrevano danzando
sopra quel fiume
dalla notte nero

LA STANZA

stanza bianca
dipinta da ombre e coriandoli
musica in strada
musica che stanca
chiusi nell’alveo
sentendosi soli
fuori, boriosi e irosi
piccoli uomini là intorno
vuoti di idee e corrosi
assordano con il loro frastuono
furia e ira d’impotenza
s’accendono
come il vento sulla fiamma
ma nessuno t’ode
da quella stanza bianca
e tu vuoi sia la tua tomba

IL VIAGGIO

volo sopra quelle tonde nuvole
poi dentro
nebbia
poi giù
veloce ebrezza
scendere sempre più in basso
terra
meravigliosa terra
poi oltre
fuoco
caldo fuoco
vorrei la forza di cantare dei miei esseri
e tu maledetta gravità
lo sai
non mi fermerai
non mi legherai
ti oltrepasserò
ed eccomi a te
mare dell’etere
tuo
figlio ritrovato di un mondo senza sogni
sono tuo
figlio perso e ritrovato di un mondo senza sogni

ESECUZIONE

una pallottola d’argento
fende l’aria
sibilando
veloce e sicura
rotea nel vento
io incatenato al muro
nudo
il marmo freddo sulla schiena
l’aspetto …
poi un’esplosione d’amore

LA STELLA

d’incanto ti accendi
stella nell’aria
spinta dal vento
foglia leggera
che vola
sola sul mare
dolcezza
tepore
amore
poi, d’improvviso
polvere

POLVERE

Polvere
Intorno a noi
Dappertutto polvere
La città
I palazzi
I libri
I televisori
Quel vecchio e quei ragazzi
Quelli in strada e sui balconi
Polvere
Intorno a noi
Dappertutto polvere

CADERE

Io nel buio
Guardo là in fondo
cammino
Verso un cieco orizzonte
Che mai si avvicina
Corro quindi con forza
Sempre in avanti guardando
Sollevato nell’aria
E baciato dal freddo
Poi uno slancio
E un inciampo
Cado …
Volo nel vuoto per metri lunghissimi
Ed ecco che appari

BLU

Voglia di blu
Nella mia sera
Profilo rotondo
Che corre sul giacchio
Lasciandomi solo
Voglia di blu
Nella mattina
Riempimi l’anima
e vola nel nulla
Lasciandomi solo
Voglia di blu
Tensione del filo
Al quale mi appoggio
Fiore di maggio
e di quel temporale
vuoto di blu
dentro di me
che gira veloce
sempre di più
fiore rosso
sferzato dal vento
in un campo di grano
fiore rosso
di pioggia e lacrime bagnato

IL RE

come il mare
che sull’alta roccia frange
il potente re
che invano piange
L’alto scoglio
Fermo giace

TRACCE DI MEMORIA

Tracce di memoria su un foglio
Parole nere, parole bianche
Dipinte su pagine stanche
Con un urlo di orgoglio
Strofe e rime di un momento
Forse intenso forte e vero
Forse vivo e forse fiero
Ma che subito è tormento
Viaggio in un mondo diverso
Di sentimenti e parole
Di sogni e di favole
Dove però mi sento un po' perso…
Così, smarrito, ho vagato
Appoggiandomi ad ali selvagge
Trafitto da spine e da schegge
Di cose che non mi son perdonato
Attraverso i cieli
Su mari spiagge e monti
In compagnia di diavoli e santi
Mi son visto togliere i veli
Ora sono io solo soltanto
Stanco e seduto al tavolo
ma voglio solo prendere il volo
Lontano da questo rimpianto
Poi sono li e sono io, inaspettato
Felice e tranquillo
Seduto in riva a un ruscello
Che entro nell’odore di un prato
Ed è di nuovo la giostra
La stessa, che suona e che gira
S’illumina di luci la sera
Mentre al mattino la si sogna alla finestra

NUVOLE

Come un corpo allungato
mi stendo
con le mani
aggrappato alle maniglie del cielo
i piedi cuciti alla terra
il mio corpo magro
si flette e si piega
nel freddo soffio del vento
mentre tengo le nuvole
ruoto insieme alla terra

IL VENTO E LA FOGLIA

una foglia rossa cade
trascinata dal vento
è quello che io sento
respira in me senza posa
ed io urlo: riposa!
Chiamo il mio cuore
Cerco di resistere al vento
E’ la mia foglia che muore
Una foglia caduta dall’albero amore
Vento, ti prego, fermati un attimo
Amore ti sento… riposati un attimo
Ma tu sei vento
inesorabile Respiro di Dio

IL SOGNO

Il sogno è dentro di noi
Inutile cercare
Impossibile capire
Non puoi…
Ciò che resta è pregare
Viaggiare dentro
Per poi in silenzio ritrovarsi
Esattamente lì…
lì ora ti sento
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